Marien, escort per disabili a Barcellona

Cinica sfruttatrice o -come lei asserisce- fornitrice di un utile servizio sociale? il dibattito è aperto e le polemiche suscitate dall’intervista rilasciata da Marien prostituta indipendente di Barcellona alla rivista spagnola El Mundo non accennano a placarsi.

Un successo prima economico e ora anche mediatico, quello riservato dal destino all’avvenente (nonostante i suoi 48 anni) escort spagnola: in pochi giorni il suo sito personale ha dovuto sospendere l’attività a causa dei milioni di contatti che hanno fatto letteralmente saltare la banda del server. Ma cos’ha di speciale Marien rispetto alle centinaia di colleghe in terra iberica? Semplice, offre i suoi “servizi” esclusivamente a soggetti disabili (o diversamente abili).

Era facile quindi prevedere che questa scelta di marketing suscitasse polemiche, accuse di cinismo, e dibattiti estesi rapidamente in tutta Europa. Bollare la graziosa Marien di opportunismo però sarebbe troppo semplicistico e qualunquistico: pur ammettendo l’origine totalmente economica della scelta è anche vero che è sorta osservando il rifiuto categorico delle altre escort di operare con soggetti portatori di handicap.

Freddamente, ma non senza una punta di orgoglio personale, Marien definisce uno “scambio” il suo servizio. Calcolatrice, sicuramente, ma per questo anche priva di quell’odioso pietismo e finta misericordia che riveste spesso le opere umanitarie per autoelezione. L’arma vincente di Marien quindi è trattare i suoi clienti come se fossero clienti “normali”: un prezzo da pagare (non trattabile), prestazioni prestabilite, tempi precisi.

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