Essere escort…….ma, prima ancora, cominciamo ad esserlo.

Essere escort. Ma, prima ancora, cominciamo ad esserlo.

Modificare la propria vita, talvolta abbandonando persone care che probabilmente non rivedremo mai più, non è accaduto soltanto a me. A distanza di molti anni posso dire, però, che ancor prima di girovagare per il mondo, cominciamo ad essere escort.

Sì, ancor prima di entrare nel primo letto, lo eravamo già, perché non è nel gesto che sta il “diventare qualcosa“, ma è nella scelta; è nel momento in cui s’inizia a pensare che potremmo farlo, che potremmo farci pagare per il nostro corpo. È quando avvertiamo che il bisogno di sicurezza economica va oltre il moralismo che ci hanno inculcato.

Quando capiamo che sono i nostri problemi ad avere la precedenza e non l’opinione della gente. Ecco, è in quel preciso istante che si realizza ciò che ci porterà a partire lasciandoci tutto alle spalle. Se non fisicamente, perché potremo anche continuare a vivere con la nostra famiglia, di sicuro partiremo dal punto di vista interiore.

Ma perché si comincia ad essere escort?

Poiché da quando s’inizia a percorrere questa strada e fino a quando si deciderà di abbandonarla, saremo sempre in viaggio. Ma perché si comincia ad essere escort? Esattamente per le stesse ragioni di sempre: per i soldi ma non solo per i soldi. C’è anche altro.

Perché, anche se ancora non lo sappiamo, è nel momento stesso in cui abbiamo l’idea di poter far sesso in cambio di denaro, ancora prima di incontrare il primo cliente che diventiamo delle escort. Accade così: una volta che iniziamo a pensarci è difficile tornare indietro.

L’idea, il pensiero, come un tarlo s’insinua sempre di più nella nostra mente e allora crescono le motivazioni, diminuiscono gli indugi ed arriva, prima o dopo, il momento in cui, semplicemente, si deciderà di mettere in pratica ciò che già siamo: “essere escort”.

La colpa non sarà del “primo letto”.

Ed il “primo letto” non sarà altro che un mero, simbolico, gesto che stabilirà soltanto l’inizio di un’attività e null’altro perché, dentro, escort lo saremo già da molto tempo. Iniziamo ad essere escort da quando scopriamo, talvolta incredule, che potremo ricavare dal nostro corpo molto più di quanto saremmo capaci in altro modo.

Quando ci rendiamo conto di essere carine e di piacere tanto agli uomini. E si capisce immediatamente quale sia il modo più facile per risolvere i nostri problemi, che sono quasi sempre economici, ma non solo. Specialmente quando ottenere un lavoro “normale”, che sia pagato sufficientemente per sopravvivere, diventa sempre più difficile, quasi impossibile. Il bisogno di denaro, non tanto per fare la bella vita ma solo per avere il minimo indispensabile, diventa sempre più impellente.

Non sono i soldi che spingono ad essere escort.

O anche per non sentirsi le ultime…. o addirittura le più sciocche. Si potrebbe dire che sono le pessime condizioni economiche a spingere le donne ad essere escort? Se questo ci fa sentire meglio, se questa giustificazione ci fa sentire a posto con noi stesse e meno sporche, diciamolo pure, ma credetemi: è solo ipocrisia.

Il bisogno di soldi accelera il processo, lo rende palese ma non lo determina. Escort si diventa anche in situazioni di grande benessere, persino se si proviene da famiglie benestanti. Magari, in quel caso, non lo si fa per pagare l’affitto o le bollette oppure gli studi ma per potersi permettere il superfluo.

La borsa che tanto abbiamo desiderato, i vestiti eleganti e poi l’auto sportiva, l’appartamento in centro e via di seguito. La lista potrebbe essere infinita. Cambia forse qualcosa? Capita, è capitato e capiterà a molte accompagnatrici di concedersi semplicemente per riempire la noia di una sera. Oppure per simpatia, per riconoscenza, per il desiderio.

Che nasce da un biologico ciclo ormonale, per le ragioni più diverse alle quali, a volte, troppe volte, non sappiamo dare una vera motivazione. Ed anche per quella strana malattia che ogni tanto ci prende e che vogliamo chiamare amore.

Capita anche che ci concediamo a chi non sa apprezzarci, a chi non ci capisce, a chi ci considera importanti solo perché sappiamo soddisfare un loro bisogno, che è quasi sempre di un unico tipo. Non prendiamoci in giro: sappiamo che è così.

Ci considerano “merce di scambio”.

E allora, se siamo “merce”, e ce lo fanno capire in ogni modo, se è così che deve essere, che male c’è a utilizzare quello che la Natura ci ha donato? Invece di rassegnarci all’amarezza che tante volte ci coglie quando ci accorgiamo di esserci “buttate via” per chi non ci meritava?

Le escort non sono merce di scambio. Magica Escort

Essere escort vuol dire essere considerate “merce di scambio”. Proprio per questo, siccome abbiamo un cervello che funziona molto bene, molto meglio di quello dei maschietti che ci considerano una loro proprietà, usiamo ciò che Madre Natura ci ha dato per le nostre finalità e per i nostri obiettivi. (Immagine tratta dal web)

Questo è un pensiero che prende tutte, prima o poi. Non ci si deve vergognare se, ogni tanto, ci pensiamo. Viene naturale dire che, piuttosto che farlo con un tizio qualsiasi che quasi sempre si rivelerà essere pretenzioso ed egoista, e neppure tanto divertente dal punto di vista erotico.

Allora tanto vale farlo con chi ci saprà valorizzarci in modo più tangibile. Perché le parole non costano niente. Pensarlo è normale perché è la società che ci ha condizionate a ritenerci “prodotti” scambiabili con futili parole. Quasi sempre false, illusorie, che si esauriscono nell’arco di un dopo cena.

Siamo ciò che desideriamo essere.

Oppure a ritenerci una proprietà altrui: di un padre, un fidanzato, un marito, anche di un ex che, se vuole, quando vuole e come vuole, può sentirsi in diritto di punirci allorquando rivendicassimo la libertà di essere ciò che desideriamo essere. Persino essere escort.

Evidentemente, la società in cui viviamo ha elevato il denaro a divinità e i sacerdoti di tale culto sono proprio loro, gli stessi uomini che ogni giorno si prostituiscono in mille modi diversi ed arrivano persino a compiere cose terribili pur di possederne sempre di più. Perché è il denaro che li fa sentire onnipotenti e in grado di avere tutto. Persino le persone. Persino noi.

Se però siamo noi a decidere di vendere il corpo in cambio del loro denaro, ecco che diventiamo immorali, sporche, delle donnacce, delle prostitute. Non è forse “prostituta” chi mette a disposizione la propria abilità dialettica per vendere dei prodotti scadenti a peso d’oro? Del resto, non è “prostituta” chi, avvalendosi di cavilli legali, ruba i risparmi alle persone?

Prostituta per definizione.

Potremmo definire “prostituta” anche chi, col suo ingegno, contribuisce a fabbricare armi che uccidono e farmaci che, invece di curare, fanno ammalare. Non è forse “prostituta” chi fa di tutto per aumentare l’iniquità, l’ingiustizia, la diseguaglianza, la sofferenza, l’inquinamento e la fame su questo pianeta in cambio di denaro?

Posso dire che, in confronto a tanti mestieri che vi sono al mondo, essere escort è più che dignitoso: la merce non inganna, non nuoce alla salute e se esercitata in completa libertà, senza costrizione, non sottopone a sfruttamento alcuno. Delle proprie scelte si deve rendere conto solo a noi stesse.

Essere escort con dignità. Chiara di Notte. Magica Escort

Cominciamo ad essere escort con consapevolezza e dignità. Senza cercare alibi inutili. Lasciando in disparte i pregiudizi della società in cui viviamo. In questo modo eviteremo di essere etichettate come donnacce oppure come semplici prostitute. (Immagine tratta dal web)

Rischiamo in proprio, nessuno muore, nessuno soffre, nessuno acquista qualcosa di diverso da quello che gli viene presentato. In questo caso nessuno lavora per qualcun altro, magari sottopagato. Esiste forse qualcosa di più onesto e morale di essere escort?

Ecco perché, prima o poi, capita di arrivare a prendere in considerazione che non è poi così brutto diventare ed essere escort. Per molte, il concedersi per denaro, se è una scelta fatta in completa libertà e consapevolezza, diventa un’ancora di salvezza.

L’unico modo per sfuggire non solo ai problemi economici ma anche all’inaccettabilità di un ruolo subordinato in una società maschio centrica. Per raggiungere la propria indipendenza. Con dignità. Proprio per questi motivi cominciamo ad essere escort.

Chiara_di_Notte

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