Legge Merlin. Ok dalla Consulta. E’ in linea con la Costituzione.

Legge Merlin salvata dalla Consulta. La prostituzione è di per sé lecita. Punibili tutte le condotte di terze persone che tendano ad agevolare la prostituzione. Oppure a trarre beneficio dalla prostituzione stessa. Quindi, l’attività di pubblicazione degli annunci escort rimane un’attività assolutamente legale. Come sancito dalla Corte di Cassazione – Sentenza 4443 del 03/02/2012.

Nella sentenza pubblica del 05 marzo 2019 in Roma, la Corte costituzionale ha ritenuto che la legge Merlin non sia incostituzionale. Rigettando le questioni sollevate dalla Corte d’Appello di Bari nell’ambito del processo escort Berlusconi/Tarantini.

La Corte d’Appello di Bari, accogliendo le note difensive degli avvocati dei due imputati nel cosiddetto “processo sulle escort di Bari“, aveva considerato la legge Merlin in contrasto con la Costituzione Italiana. Pertanto ne aveva chiesto la discussione alla Consulta.

La prostituzione è di per sé lecita come stabilito dalla legge Merlin.

Come già riferito, la Consulta si è pronunciata a favore della legge Merlin. In buona sostanza, la prostituzione e quindi il meretricio sono condotte lecite. Contrariamente, tutte le attività atte a favorire la prostituzione sono da considerarsi un reato penale. Idem per chi trae profitto dall’attività stessa.

Quindi, indurre una donna a prostituirsi è un reato. Favorire l’attività di una escort, di una accompagnatrice oppure della prostituta è un reato. Pubblicizzare l’attività della escort con l’inserimento del suo annuncio personale online, non è reato. In questo caso, l’annuncio della escort è rivolto a favorire la persona e non la prostituta/escort/accompagnatrice/puttana. Chiamatele come volete.

Perché si è discusso nuovamente sulla legge Merlin?

Ancora una volta lo spunto è stato fornito dal processo alle escort in corso a Bari. Imputati l’ex premier italiano (il Cavalier Silvio Berlusconi) e Giampaolo Tarantini. Reo di aver procacciato le escort per Berlusconi. Queste accompagnatrici italiane di alto livello allietavano le feste che si svolgevano nelle residenze del Berlusconi.

Inoltre, pare che fornissero prestazioni sessuali in cambio di denaro al Cavaliere. Che è stato condannato in primo grado. In virtù di questa prima condanna (i fatti risalgono al 2008/2009), la difesa di Berlusconi ha prodotto le sue memorie difensive che pare mettessero in discussione la legge Merlin.

Proprio per questo motivo, si è resa necessaria la pronuncia della Consulta sull’illegittimità della legge Merlin. La discussione che si è tenuta a Roma in sentenza pubblica, era indispensabile per permettere di ricorrere in secondo grado ai difensori di Berlusconi e del Tarantini.

Ok della Consulta alla legge Merlin. Magica Escort

La Consulta di Roma si è pronunciata a favore della Legge Merlin. Non è ritenuta in contrasto con la Costituzione. Le obiezioni sollevate dai difensori di Berlusconi e di Tarantini nel processo alle escort di Bari non sono state accolte. (Immagine tratta dal web)

La legge Merlin e la proposta della riapertura delle case chiuse.

Proprio in occasione della pronuncia della Consulta sulla legge Merlin, abbiamo assistito ad un lungo dibattito sull’eventuale riapertura delle case chiuse. Come ben saprete, la legge Merlin, datata 20 febbraio 1958, legge numero 75, sanciva l’abolizione delle case di tolleranza. In dettaglio, questo prevedeva:

  1. Abolizione delle case di prostituzione e di ogni luogo chiuso in cui si eserciti la prostituzione.
  2. Divieto esteso a tutto il territorio nazionale. Come pure ai territori sottoposti alla giurisdizione italiana.
  3. Vietato indurre alla prostituzione una persona.
  4. Si configura un reato in tutte le attività di favoreggiamento della prostituzione.
  5. Perseguite penalmente tutte le associazioni di persone che possano trarre profitto dall’esercizio del meretricio.
  6. Stesso discorso vale per le associazioni di persone che si adoperino per reclutare prostitute. In Italia e all’estero.
  7. Le condanne variano da due a sei anni di reclusione.
  8. Multe pecuniarie variabili da 258 euro a 10.329 euro.

Pene severe per chi viola la legge Merlin.

Le pene di cui sopra sono soggette ad un aumento in alcuni casi specifici, previsti dalla stessa legge Merlin. In particolare, vediamo di indicarne alcuni, perlomeno i punti salienti. In questi casi, la pena è raddoppiata. Eccoli in violazione alla stessa legge Merlin.

  1. Esercizio di violenza fisica sulla persona per farla prostituire.
  2. Quando si costringe alla prostituzione una persona inferma oppure disabile. Sia mentalmente che fisicamente.
  3. Qualora al colpevole venga affidata una persona per ragioni di cura, istruzione, affido oppure in custodia o vigilanza.
  4. Se il fatto è commesso ai danni di un ascendente, un affine in linea retta ascendente, un marito, un fratello, una sorella. Oppure madre e padre adottivi ma anche un tutore.
  5. Nel caso in cui la persona che subisce il danno abbia un rapporto di lavoro domestico o d’impiego con l’imputato.
  6. Anche quando a commettere il reato è un pubblico ufficiale.
  7. Come pure se si costringe alla prostituzione un tossicodipendente.
Legge Merlin sulla prostituzione. Magica Escort

Pene severissime per chi va contro la legge Merlin. La prostituzione è di per sè lecita. Lo sfruttament e l’induzione alla prostituzione sono reati penali che vengono perseguiti duramente. (Immagine tratta dal web)

Molti favorevoli e molti contrari alla legge Merlin.

Recentemente anche l’attuale Ministro dell’Interno (Onorevole Matteo Salvini) si è pronunciato a favore della riapertura delle case chiuse. Sostenendo in questo modo di poter contrastare il racket della prostituzione. Oltre a garantire un controllo medico sanitario alle prostitute. Tutelando escort e clienti stessi.

Inoltre, tassare la prostituzione, sempre secondo l’onorevole leghista, significherebbe introitare grandi somme di denaro per lo Stato italiano. Di contro, quasi tutte le associazioni di categoria a difesa delle donne si dimostrano contrarie alla legge Merlin. Le case di tolleranza verrebbero viste come luoghi in cui mercificare il corpo della donna. A discapito della sua dignità.

Preferiamo lasciare a voi ogni valutazione circa la legge Merlin. Indubbiamente, ogni sforzo atto a contrastare lo sfruttamento e l’induzione alla prostituzione è sempre un atto di grande civiltà. Noi di Magica Escort siamo sempre stati in prima linea in quest’ambito.

Magica Escort, legge Merlin, escort e accompagnatrici.

Certamente siamo dell’idea che le escort e le accompagnatrici indipendenti, proprio in virtù di una loro scelta personale, sappiano valutare i pro e i contro di questo annoso dibattito. Che dura da più di sessant’anni. Crediamo nella loro capacità di valutare la legge Merlin.

Quello di cui siamo assolutamente certi è che nessuna escort di alto livello vorrebbe una regolarizzazione della loro professione. Tantomeno l’annullamento della legge Merlin con la conseguente riapertura delle case di tolleranza. Evidentemente per questioni fiscali.

Guai mettere le mani nel portafoglio di una escort o di una ragazza che vive (molto bene) con gli incontri a pagamento. Nessuna di loro pagherebbe le tasse. Strano però, perché si lamentano continuamente che in Italia nessuno si muove o fa nulla per riconoscere la loro professione.

Rivendicano l’assenza di un’assistenza sanitaria. Contestano il fatto che non avranno mai una pensione. Che non possono aprire un conto corrente perché altrimenti dovrebbero giustificare i loro proventi. In sostanza si lamentano per non avere nessun tipo di diritto. Ma pagare le tasse è un dovere.

Beh, che dire. Dalle nostre parti vale un detto che dice: “vuoi la botte piena e la moglie ubriaca”. Purtroppo, o per fortuna, non funziona sempre così. Siamo convinti che, se cominciassero a dare il giusto peso al denaro che guadagnano, farebbero delle valutazioni diverse. Anche se, sentendo loro, sono sempre sul lastrico.

Conclusioni.

Da qualche tempo, le escort italiane ma anche le escort straniere (brasiliane, russe, ungheresi, latine), sostengono che “gli italiani non scopano più!!!” Gli effetti indesiderati della crisi economica (almeno secondo loro). Secondo noi, i punters ed i puttanieri sono sempre in aumento. I guadagni si sono ridotti anche per le escort ma per un semplice motivo. Tutte prediligono la quantità alla qualità degli incontri.

Abbassando i loro cachè, hanno determinato un livellamento verso il basso degli incontri a pagamento. Tariffe bassissime come quelle applicate nei bordelli prima della legge Merlin. Tutte le top class escort sostengono che ormai sono i clienti occasionali a determinare il prezzo di un incontro a pagamento.

Dando naturalmente la colpa alle colleghe. Quelle che sono disposte a fare tutto per pochi euro. Probabilmente dovrebbero cominciare a valutare diversamente le cose. Certamente la crisi economica ha avuto i suoi effetti indesiderati anche nel mondo dell’escorting. Ma la loro attività rimane pur sempre il più antico mestiere del mondo.

Secondo noi, molte escort e tante accompagnatrici hanno perso la capacità di ritornare a fare una scelta consapevole. Adeguarsi non porta mai buoni frutti. Di sicuro è più impegnativo fornire servizi di alto livello. Che pagano solo a medio e lungo termine. Ma il tutto e subito non esiste.

Del resto, basta vedere l’offerta pubblicitaria riservata alle escort presente in molti siti del settore. Un concentrato di pornografia e di volgarità. Che attrae solo chi vuole spendere pochissimo! Come nei postriboli ante legge Merlin.

Fonti:

Repubblica del 06/03/2019

Altalex del 06/03/2019

 

 

 

 

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