Prostitute influencer. Le escort fanno tendenza nella moda.

Prostitute influencer. Le puttane, le escort e le accompagnatrici hanno sempre influenzano la moda. Magari in maniera indiretta, quasi inconsapevole. Spesso e volentieri diventano delle icone di stile. Riescono ad anticipare le scelte future degli stilisti dell’alta moda. Succede così fin dall’Ottocento.

Sembra strano vero? Considerato che nell’immaginario comune l’idea che ci facciamo delle prostitute non è proprio quella di una donna elegante. Forse perché siamo abituati a vedere le ragazze che si prostituiscono per strada. Che indossano minigonne inguinali, stivaloni con le zeppe, intimo leopardato e quant’altro.

Prostitute influencer della moda. Magica Escort

Da secoli, le cortigiane, le prostitute ed oggi le escort e le accompagnatrici hanno offerto molti spunti agli stilisti di moda. Sono in grado di influenzare le tendenze future. Donne originali e provocanti, in grado di imporre il proprio look. (Immagine tratta dal web)

Le prostitute sono delle vere e proprie influencer.

Su questo non abbiamo nessun dubbio. La moda è sempre stata influenzata e contagiata dagli abiti indossati dalle prostitute. da sempre etichettate come “donne di facili costumi“. Le puttane (oggi chiamiamole escort ed accompagnatrici per non offendere nessuno), si sono sempre dimostrate molto più libere delle cosiddette brave ragazze.

Non hanno la necessità di apparire per quello che non sono per non dare adito a sospetti. Proprio per questo motivo, le prostitute hanno sempre osato molto. Sperimentando continuamente, dimostrandosi eccentriche, fuori dagli schemi. Spesso sono state definite delle esibizioniste. Non a caso.

In effetti, il successo di un brand dell’alta moda non è determinato dal nuovo ma da qualcosa che faccia necessariamente tendenza. Quindi, in virtù di questo, possiamo proprio considerare le prostitute come delle vere e proprie influencer. Usando un termine che oggi è attualissimo e abusato.

Vere e proprie icone di stile. Ecco a voi le prostitute.

Fateci caso. Se scaviamo nella nostra memoria, pescando tra i nostri ricordi, ci accorgiamo subito che le prostitute hanno notevolmente influenzato il modo di vestire delle donne. Basta fare un viaggio nel passato per accorgersi di questo. Non ci sono dubbi in questo senso.

Alcune di loro sono diventate personaggi leggendari. Riuscendo a far innamorare schiere di uomini. Il loro fascino ed il loro sex appeal le ha rese irresistibili. Muse ispiratrici, amanti contese dai potenti, compagne di giochi erotici, leggendarie amanti di avventure inconfessabili. Ve ne ricordiamo alcune, giusto per omaggiare anche le prostitute d’altri tempi.

Cortigiane, prostitute, puttane, escort, accompagnatrici. Chiamatele come vi pare!

Andiamo per ordine e capirete come mai la moda sia sempre stata pronta a cogliere idee e spunti interessanti dal mondo della prostituzione. Del resto, tanto le accompagnatrici di alto bordo quanto le escort di lusso hanno fatto tendenza.

Idem per quando riguarda le attuali “stradali” (volgarmente definite “ragazze da marciapiede“). Le prostitute che allietano e soddisfano le voglie dei clienti occasionali che vagano per le strade in cerca di una bella ragazza con la quale appartarsi per un veloce e fugace rapporto sessuale a basso costo.

Catherine Walters, la numero uno tra le cortigiane inglesi.

Amazzone indimenticabile. Prostituta d’alto bodo. Nella Londra Vittoriana, Catherine Walters detta “skittles” era l’amante prediletta di politici molto influenti. Senza dimenticare che amava accompagnare i membri della famiglia reale inglese. Ai quali si concedeva pienamente. Facendosi apprezzare per la sua bellezza e per le sue indiscutibili arti amatorie.

Nella storia dell’Inghilterra Vittoriana di fine Ottocento, rimane impressa un’immagine che ancora oggi fa discutere. In sella al suo adorato cavallo di nome Rotten Row, la cortigiana Catherine Walters si esibì ad Hyde Park in una cavalcata memorabile che attirò una folla enorme di persone.

Catherine Walters cortigiana inglese. Magica Escort

Una delle prostitute più famose dell’Epoca Vittoriana in Inghilterra fu Catherine Walters (skittles), The last Victorian Courtesan. Simbolo indiscusso del suo tempo. (Immagine tratta dal web)

Perché? Semplicemente perché era solita farsi apprezzare in sella al suo destriero senza indossare la biancheria intima. Ecco come mai fu adorata, copiata ed imitata dalle prostitute inglesi ma soprattutto dalle signore ricchissime dell’aristocrazia del Regno Unito. Divenne subito un mito.

Pur essendo stata la compagna di avventure erotiche di uomini potentissimi, si fece apprezzare per la classe, l’eleganza e la totale discrezione e riservatezza. Tutti potevano immaginare che fosse tra le prostitute più gettonate, ambite e desiderate. Ma non svelò mai i nomi dei suoi partners abituali. Una vera top class escort del tempo, The last Victorian Courtesan.

Cora Pearl, una star tra le prostitute della Francia di Napoleone III.

Le cortigiane inglesi dell’Ottocento hanno definito la moda del tempo. Una tra le più famose prostitute inglesi è stata certamente Cora Pearl. Udite udite: era cliente abituale di colui che è stato considerato l’inventore dell’alta moda. Un certo Charles Worth che forse non ha bisogno di presentazioni ulteriori.

La storia di questa donna è decisamente interessante. Cora Pearl, fu la più famosa courtesan lady parigina della Francia ottocentesca. Nata in Inghilterra da famiglia benestante. Nome vero Emma Crouch. Quando era ancora molto piccola, il padre abbandonò la famiglia e sua madre dovette inventarsi come sbarcare il lunario.

Per questo motivo, Cora Pearl fu affidata ad un convento di suore della Borgogna. Senza dilungarci troppo nelle sue vicende familiari, presto capirete come possa essere diventata una delle prostitute più conosciute ed apprezzate durante l’Impero di Napoleone III.

Terminato il periodo di formazione ed educazione nel convento francese, rientro a Londra dove iniziò a lavorare in un negozio di cappelli. Intanto la madre si era rifatta una famiglia. Decise di andare a vivere con la nonna per evitare i contatti con la madre e con i suoi 15 fratelli.

Bastarono 5 sterline e diventò un mito tra le prostitute francesi ed inglesi. 

Durante una delle solite giornate di lavoro tra i mille cappelli, fu avvicinata da un ricchissimo uomo inglese che le offrì di comperarle dei dolci. Lei accettò e, terminato l’orario di lavoro, lo seguì nella sua casa di Covent Garden. Fu drogata e si risvegliò, la mattina successiva, nel letto di quell’aristocratico inglese.

Il quale le diede 5 sterline per la sua compagnia. Fu il primo incontro a pagamento per Cora. Nella sua vita ritornò in Francia dove divenne una tra le prostitute più ricche e desiderate. Ricevette in regalo case, diamanti ed enormi quantità di denaro.

Poté indossare gli abiti più eleganti e preziosi dell’epoca. Nonostante questo, frequentava abitualmente l’atèlier di Charles Worth, l’antesignano dell’alta moda mondiale. Al quale imponeva il suo stile, i suoi vezzi e la sua eccentricità. Diventando una vera influencer anche per il più famoso stilista inglese del Regno Unito.

Cortigiana ricchissima, morì povera e abbandonata da tutti.

La guerra tra Francia e Prussia del 1870 decretò la fine del mito di questa leggendaria cortigiana. A torto definita una banale prostituta. Fu capace di far perdere la testa a uomini dell’alta società ed estremamente potenti. Che la raggiungevano da ogni parte d’Europa.

Nonostante una vita complicata e travagliata, fu tra le prostitute più colte e raffinate dell’epoca. Una icona di stile anche in virtù degli abiti che indossava. Sempre in contro tendenza, unici e mai scontati. Cora Pearl riuscì davvero ad influenzare anche la moda del tempo. Osando, provocando e ostentando la sua bellezza e la sua impareggiabile sensualità.

Ecco perché divenne il simbolo indiscusso tra le prostitute di fine Ottocento che offrivano la loro compagnia a pagamento negli ambienti aristocratici della Francia e dell’Inghilterra. Morì, come spesso succede alle donne molto amate, in solitudine e in assoluta povertà. Abbandonata anche dai suoi clienti/amanti che le avevano offerto tutto pur di averla tra le loro braccia.

Flappers oppure prostitute?

Continuando a ripercorrere le gesta delle prostitute, dobbiamo ricordare le ballerine dei primi anni del Novecento. Bellissime ragazze che ballavano nei locali notturni, nei cabaret ma anche nei night club. Chiacchierando con gli avventori oppure ridendo e sorseggiando champagne con i clienti.

Oltre Manica, venivano chiamate flappers, ovvero giovani fanciulle che allietavano le serate con danze provocatorie, ammiccamenti vari ed abiti succinti e maliziosi. Molte flappers erano delle prostitute e proprio per questo, dovevano osare nel loro abbigliamento. Per eccitare e suscitare emozioni forti nei loro futuri clienti.

Drag queen e prostitute negli anni Settanta.

Subito dopo la protesta e la ribellione del ’68, la moda subì fortemente l’influenza delle Drag Queen e delle prostitute di quei tempi. Costantemente all’avanguardia. Indossavano abiti che erano delle novità assolute. Creavano stupore, imbarazzo ed invidia. Eccitavano uomini e donne, senza distinzione alcuna.

Yves Saint Lauren, un monumento dell’alta moda recentemente scomparso, trasse ispirazione proprio dalle prostitute dei night club e dalle Drag Queen per disegnare una delle sue collezioni più famose. Quella del 1971 dove trionfavano le pellicce colorate che oggi sono indossate dalle giovanissime ragazze ma anche dalle donne.

Pellicce colorate. Magica Escort

Le pellicce colorate tanto amate oggi dalle ragazze e dalle giovani donne, furono presentate in passerella per la prima volta nel 1971. Yves Saint Laurent, per quella mitica collezione, prese ispirazione dalle prostitute francesi che lavoravano a Parigi. Le famossime Belles de Jour. (Immagine tratta dal web)

Tutte le prostitute parigine “battevano” lungo Rue Saint-Denis. Le famosissime “Belles de jour“. Sfoggiando la loro mise eccentrica ed esibendo i corpi semi nudi. Proprio per essere approcciate dal cliente, terribilmente eccitato dalle loro forme, dai loro corpi e dai loro abiti. Yves Saint Lauren capì subito che ispirandosi alle prostitute di strada della Parigi anni Settanta sarebbe nata una collezione mitica e che avrebbe varcato i confini del mondo.

Anni Novanta: le prostitute alla Pretty Woman.

Richard Gere e Julia Robert in un film indimenticabile. Pretty Woman per rappresentare le prostitute anni Novanta. Stivaloni sopra il ginocchio. I top striminziti per dare risalto al seno. Lustrini e pailettes. Grandi orecchini. Per essere il più possibili appariscenti e desiderabili. Julia Roberts si calò nei panni delle top class girls dell’epoca.

Senza dimenticare gli abiti indossati da Madonna (impossibile dimenticarla in “Like a Virgin“). Fece scalpore. Chi poteva indossare quei capi di abbigliamento se non le prostitute? Eppure, fecero tendenza nella moda. Quasi tutte le ragazze e le donne di quegli anni seguirono queste icone del sesso.

Concludendo, avvalorando la nostra frase iniziale, possiamo tranquillamente sostenere che le prostitute siano sempre state delle donne che hanno regalato idee, spunti ed ispirazione al mondo della moda internazionale. Lo sono anche oggi che, forse con ipocrisia, le chiamiamo escort oppure accompagnatrici.

Latex, stivaloni e zeppe. La moda anni Novanta delle prostitute. Magica Escort

Latex, stivali sopra il ginocchio in vernice nera. Oppure pizzi e merletti esibiti in ogni situazione. Furono le prostitute degli anni Novanta che ispirarono la moda eccentrica dell’epoca. Ricordando il film Pretty Woman oppure gli abitini indossati da Madonna in Like a Virgin. (Immagine tratta dal web)

One Response to Prostitute influencer. Le escort fanno tendenza nella moda.

  1. Pingback: Tumblr rinuncia al porno. Crollo visite. Meno 150 milioni • Magica Escort

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.