Rimini sequestrato il residence delle escort.

Rimini: dove andranno ora le escort?

Le Forze dell’Ordine hanno posto sotto sequestro, a Rimini, il residence abitualmente frequentato dalle escort e dalle accompagnatrici della Riviera Romagnola. Il 15 marzo 2024 sarà sicuramente una data che tutte le escort e le top class girls di Rimini ricorderanno a lungo. Improvvisamente dovranno cercare una nuova location in cui intrattenere i loro facoltosi clienti. Certamente per loro un grande problema. Trovare una location adatta non è impresa facile per le escort. Nemmeno a Rimini, la patria del divertimento e delle avventure a sfondo sessuale.

Sfruttamento e induzione alla prostituzione.

Queste sono le accuse e le ipotesi di reato nei confronti dei gestori della struttura di Rimini. Ovviamente la magistratura dovrà fare il suo corso. Indubbiamente però, i fatti parlano chiaro. Per tre anni, la Polizia Locale di Rimini ha eseguito controlli ed appostamenti nei pressi del residence. Scoprendo un grande viavai di persone che, si è scoperto dopo, si intrattenevano con le escort di Rimini usufruendo delle camere messe a disposizione dai gestori del residence riminese.

Sequestrato il residence delle escort di Rimini. Indagine della Polizia Locale durata tre anni. (Immagine tratta dal web)

Novantenne indagato.

Sembra un errore ma in realtà non lo è. Ebbene sì, tra le persone indagate dalla Procura vi è un arzillo novantenne che per oltre vent’anni ha gestito il residence riminese. Proponendo alle escort e alle accompagnatrici della Riviera le stanze ad un prezzo maggiorato di tre/quattro volte rispetto al normale prezzo di listino. Indagato pure il successore del novantenne. Un ventisettenne di Rimini che da qualche anno aveva preso il posto dell’arzillo “vecchietto”.

Tanti i clienti delle escort di Rimini.

Nel corso dell’indagine, sono stati identificati moltissimi clienti delle escort di Rimini. Gli stessi venivano indirizzati alle stanze delle sex workers senza dover passare dalla portineria e quindi senza presentare i documenti per la registrazione alla struttura prevista dalla legge vigente.

Nonostante questo, la Polizia Locale ha potuto constatare un continuo andirivieni di clienti presso la struttura di Rimini. Appostamenti ed intercettazioni telefoniche hanno potuto smascherare l’imponente attività degli indagati.

Fonte: Corriere Romagna del 15 marzo 2024

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.